ROSSETTO ROSSO CONTRO LA PANDEMIA DEL CORONAVIRUS


Un rossetto rosso per sopravvivere all’isolamento del Coronavirus.

Notizia dopo notizia abbiamo visto lo scenario della nostra società e le nostre vite stravolte dalla pandemia del Coronavirus.

Nei primi giorni non ci rendevamo conto di cosa stesse succedendo fino a quando il governo non ha dichiarato il lockdown, privandoci delle nostre abitudini e relazioni sociali.

Inizialmente ognuno di noi ha pensato di sfruttare quest’occasione per fare le cose che solitamente non ha il tempo di fare. Stiamo cercando di vivere questa restrizione nel modo più positivo possibile. Ma poi con il passare dei giorni tutto è diventato più complicato.

Anche se la tecnologia ci permette di non sentirsi del tutto isolati, ed è essenziale per superare la solitudine, ci mette anche davanti a uno scenario apocalittico. Per la prima volta  la nostra generazione sta conoscendo un dramma che ci colpisce molto da vicino.

La storia ritorna

I nostri nonni hanno vissuto il coprifuoco durante la guerra, la paura della morte, e la perdita di persone care, ma noi, nati e cresciuti nell’epoca del boom economico le guerre e le pandemie le abbiamo viste solo al telegiornale e in paesi esotici. Ma questa volta è diverso, combattiamo contro un nemico invisibile che ci fa avere paura del contatto umano, di viaggiare, ma anche semplicemente di entrare in un luogo pubblico.

Lo sconcerto vissuto nei primi momenti di isolamento, bombardati dalle notizie terrificanti sul Coronavirus, ci ricorda il giorno dell’11 settembre quando tutto il mondo vide sgretolarsi il simbolo di New York. Ma dopo i primi giorni di paura la nostra vita riprese la normalità, e quelle immagini sono rimaste nella nostra memoria senza crearci particolari ansie o tensioni.

Questa volta è diverso. Questo nemico invisibile si insinua tra noi allontanandoci dalle persone care, impedendoci di vivere la nostra vita di tutti giorni, provocandoci sentimenti di rabbia, paura, sollievo di poter stare a casa e non doversi esporre e, al contempo, frustrazione per gli spostamenti limitati. Tutto ciò è alienante e stressante, per questo è meglio cercare di correre ai ripari. Come?

Cosa fare

Facendo le cose che  non riusciamo mai a fare come cucinare, che secondo diversi psicologi in varie parti del mondo è una terapia per curare depressione e ansia. Cercare dei tutorial di fitness da fare a casa, oppure di attività come la danza. Concedersi un buon libro, oppure fare del bricolage concentrandosi sulla propria manualità invece che sui pensieri negativi.

Prendiamo questo periodo come una pausa di riflessione, per ascoltare noi stessi, e anche per sentirci parte di una comunità, di una lotta comune a un nemico invisibile, ma senza mai dimenticare chi siamo. E’ fondamentale mantenere il proprio aspetto fisico, non trascuriamoci, e contro il coronavirus mettiamoci un rossetto rosso, sicuramente aumenterà il nostro buon umore e…. speriamo!

Sicuramente un rossetto rosso non vincerà il coronavirus ma ci aiuterà a combatterlo. Vi abbraccio a tutti e spero di vedervi presto in strada a prendere l’aperitivo e a tornare a sorridere anche se già so che nei nostri cuori il pensiero sarà alle persone che ci hanno lasciato a causa del “BASTARDO” usando le parole di Barbara d’Urso